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Venke Knutson è ben lontana dall’essere "qualcosa al di fuori dell’ordinario", così come viene descritta dalle tv commerciali. Comunque, la Knutson sta proponendosi di fare ciò che Anne Hvidsten non è riuscita a fare col suo Need To Know all’inizio di quest’anno – fare la musica pop di una ragazza giovane senza sembrare una ragazza giovane.
In tutta la sua superficialità, la 25enne insegnante Venke Knutson sembra una sorta di mascotte per il grande impegno estivo della Universal . La Knutson e la Universal non si pongono l’obiettivo di cambiare il mondo, di costruire nuovi generi musicali o sensazioni pop: l’intenzione dell’album d’esordio Scared è di portare diletto ai radio ascoltatori cosicché sia Venke sia la casa discografica guadagnino abbastanza soldi per continuare a fare la stessa cosa nel tempo.
I singoli radio - Panic e Kiss - vanno a proporci esattamente quello che una buona canzone da radio dovrebbe essere nel 2004. Tutti dicono "Sì l’ho già sentita" ma nessuno si ricorda dove e quando. E quando le persone cominciano (involontariamente) a canticchiare quella canzone sotto la doccia o sulla strada per il lavoro – beh, cosa dovremmo aspettarci da più da registrazioni di questo tipo?
Col buon aiuto del produttore e compositore Jørn Dahl (Lene Marlin, Sissel), Venke Knutson ha trovato la propria piccola svolta sulla stoffa dimostrata per il formato pop, facendolo suonare nel modo più personale che le fosse possibile. L’asso nella manica soggiace nell’incantevole voce, assieme a linee di testo che sono associabili a chi sembra adulto e sta crescendo, e non l’adolescente in fase sperimentale, come Anne Hvidsten o la Lene Marlin di Playing My Game.
Sia nella fase di composizione che in quella produttiva Venke assomiglia terribilmente ad Avril Lavigne, Lene Marlin, Hilary Duff, e Karin Park, le quali a loro volta sono simili a migliaia di altri artisti – e quindi?
Il pericolo è certamente che lei possa diventare un po’ troppo un "e quindi?" Dopo che le radio hanno diffuso le note sull’etere, arriverà un giorno in cui l’attenzione della stampa svanirà, e in quel momento molto probabilmente ci sarà una nuova giovinetta che si farà largo proponendoci una parafrasi della Knutson.
Comunque, questo vuol dire che Venke rilascerà un secondo album e la storia si ripeterà un’altra volta? Questo è il compito della Knutson nell’industria del lavoro – vendere, affascinare ed essere gradevole per alcune intense settimane, e quindi scomparire.
Come scrive il recensore del Dagbladet, è negativo che tutti i milioni di opere debbano suonare nello stesso modo. Comunque, stando così le cose, Venke Knutson è lontana dall’essere la cosa peggiore che potresti incontrare.
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