Venke Knutson Lyodden è nata in una famiglia di stimati musicisti il 20 ottobre 1978.
Ha due sorelle maggiori, Tone e Hege. E’ cresciuta in un piccolo villaggio, Birkeland. Non cantava molto spesso, ma declamava molte poesie. Aveva una voce alta e ben scandita, a volte un po’ troppo alta. Da bambina l’hobby preferito di Venke era starsene sdraiata di sera sull’erba a guardare le stelle. Le piaceva ascoltare il padre che le parlava dei nomi delle stelle, e della loro storia. A Venke piace ancora lasciarsi trasportare dai sogni durante la contemplazione del cielo.
La stella in alto a sinistra nella Costellazione di Orione è la sua stella preferita. La sua luce durante l’anno raggiunge il culmine in ottobre, circa nei giorni del suo compleanno.

Il padre di Venke era il direttore della banda musicale del luogo, fondata da suo nonno. Oltre a suonare la batteria nella banda, Venke cantava in molti cori e suonava il pianoforte.
Dopo il diploma di Ginnasio, la sua famiglia si trasferì a Houston, nel Texas, Stati Uniti. Luogo in cui Venke aveva già vissuto, ma era troppo piccola per ricordarsi qualcosa. Ispirata dalle sue sorelle più grandi, Venke si concentrò sullo studio della musica alla Vågsbygs School, al ritorno in Norvegia.
Fu accettata senza un’audizione canora fin da quando era ancora in Texas. “Fortuna” dice Venke.
Sognava di diventare un’artista. Ma insisteva nel fatto di essere una persona, prima che un’artista.

Nell’autunno del 1998 iniziò a frequentare l’Accademia degli Insegnanti a Oslo, e cominciò a lavorare con Dan Sundhordvik. Venke cantò per diverse bande, e quando il gruppo S.P.O.O.N. , il cui leader era Erik Faber, vinse il Campionato di Rock Norvegese nel 1999, lei era sulle scene come cantante di riserva.
Nel 2001 sposò Svenn Kåre Liodden, e racconta la dolce storia su come incontrò il suo fidanzato: “Quando avevo 17 anni e stavo frequentando i corsi di musica alla Vågsbygd School, mi unii a un gruppo di ragazzi che stava imbarcandosi sulla barca danese a suonare jazz per il concorso “operasjon Dagsverk” . Io non sapevo cantare il jazz, e non avevo mai cantato in un microfono prima, ma mi unii a loro perché trovavo che il batterista fosse molto carino. Così cantai, per la prima volta, sulla barca danese, e il batterista più avanti divenne mio marito.”

Nella primavera 2003 Venke ottenne un contratto con la casa discografica Universal, lavorando col suo manager Jan Fedrik Karlsen, anche conosciuto come Il Giudice nello show televisivo “Idol”.
Venke ci dice del suo rapporto col programma “Idol”. “Ne fui totalmente rapita. Specialmente l’anno scorso, lo guardavo veramente con grandissima attenzione.” “Anche se sfortunatamente quest’anno di rado ho l’occasione di guardare la tv, ho cercato di seguirlo più che ho potuto. Però davvero non capisco come le persone abbiano il coraggio di apparire in qualcosa del genere. Io non mi azzarderei mai. Dovendo fare un po’ di critica, direi che l’età minima per partecipare dovrebbe essere alzata a 18 anni invece di 16. Mi sembrava orribile vedere tutti quei critici che si avvicinarono minacciosi ad un giovane ed innocente Sandra Lyng Haugen, appena sedicenne. Furono così crudeli con lei.”
“Così decisi di chiamare Sandra, le dissi di non far caso a quelle che le avevano detto e di continuare a dare il massimo. In più, dovetti anche ringraziarla per aver cantato “Panic”. Fu così divertente!”
In giugno il singolo di Venke, “Panic”, uscì e divenne l’hit dell’estate e rimase sulla cresta dell’onda fino a tutto il febbraio 2004. “Panic” fu inserito in diverse compilation, e la sua miglior apparizione in una classifica è stato il decimo posto nella “VG-Lista”.
Nel marzo 2004 fu la volta del singolo “Scared”, mentre in giugno toccò all’album, sempre denominato “Scared”, fare la propria apparizione nei negozi.
Venke ha completato la sua educazione come insegnante, ed è una delle insegnanti della classe 3A della Bryn School di Oslo (* il sistema scolastico prevede che ogni classe abbia più di un insegnante, e che uno di questi sia l’head-teacher - anche detto “homeroom-teacher” - appunto coordinatore, cioè che abbia le responsabilità sulla classe, vi trascorra il maggior numero di ore, la rappresenti alle riunioni, ne organizzi le attività ecc. - ndr).

I suoi alunni erano spaventati dal fatto di averla vista in televisione. Timorosi che potesse cambiar lavoro.
“In realtà non capivano molto cosa la loro insegnante stesse facendo in tv, ma perlomeno mi venne riconosciuto di non essere apparsa all’inizio in canali per bambini!”
Venke non ha nessuna intenzione di lasciare il suo lavoro di insegnante: “24 bellissimi bambini mi incontrano qui ogni giorno.” Non importa come le andranno le cose con il lavoro di cantante. “I bambini sono tutti d’accordo sul fatto essere molto bravi a cantare tutti assieme al mattino”, dice Venke, con un sorriso.